Borgo di origine medievale fondato nei primi anni del 1000 dopo Cristo, Atzara, con 1366 abitanti, si trova nella provincia di Nuoro a 540 metri sul livello del mare, circondato da colli intensamente coltivati a vigne e frutteti. La tradizione racconta che Atzara è stato fondato dagli abitanti di altri tre paesi esistenti allora e che l’abitato ebbe inizio presso una fonte di acqua leggerissima e pura ancora esistente, chiamata Bingia 'e josso. Il paese conserva ancora abbastanza intatto l’originario tessuto urbano medievale nelle strette viuzze e nei vicoli molto suggestivi del centro che si aprono sulla piazza della chiesa parrocchiale dedicata a San’Antioco. I rioni più antichi sono Su Fruscu, Sa Cora Manna, Su Cuccuru de Santu Giorgi, Montiga e Susu, Lodine, Zuri, Montiga e Josso, dove si possono trovare ancora case vecchie, tutte di granito e le soffitte con le travi di quercia.

Nel territorio di Atzara ci sono interessanti reperti archeologici appartenenti alle più antiche epoche della preistoria sarda. Fra di essi, le tombe dei giganti e il nuraghe di Abba Gadda, della civiltà dei Tholos. Altri nuraghi nel territorio sono quelli di Su Pisu, Figus, Su Nurache, Ni ‘e Crobu e Ligios.

Particolarmente fiorente ad Atzara è la produzione vinicola e quella artigianale dei tappeti, che sono fra i più rinomati dell’Isola.

La chiesa parrocchiale di Sant’Antioco Martire risale alla fine del XVI secolo. La sobria facciata merlata in trachite, ingentilita da un bel rosone in pietra trachitica, è di stile gotico-pisano-aragonese, cosí come la navata centrale e il coro. Nella facciata, in alto, ci sono i merli, anch'essi in trachite, trilobati, propri di quei secoli. Le due navate laterali e gli archi delle colonne sono in stile romanico, lo stesso della massiccia torre campanaria. L' altare maggiore, attualmente collocato nella cappella del Sacro Cuore, era in legno, in stile spagnolo. All'interno della chiesa troviamo inoltre una statua lignea della Vergine che risale al XVI secolo e preziose argenterie di epoca cinquecentesca.

Altri siti da visitare in Atzara sono il complesso di edifici detto de su Conte, antica dimora del feudatario della zona con un pozzo a cupola di stile spagnolo, la vecchia casa parrocchiale con finestre in trachite di epoca aragonese ed il vecchio mulino ad acqua. Nelle vicinanze del paese si possono visitare i boschi di querce e sughereti che circondano l’abitato, l' antica miniera di grafite e cristalli di quarzo, le Domus de Janas, il nuraghe Ni ‘e Crobu e la chiesa campestre di Santa Maria ‘e Josso, a tre chilometri sulla strada per Samugheo; questa chiesa, crollata agli inizi del '900, è stata ricostruita negli anni '70 con uno stile moderno.

Festeggiamenti religiosi. La seconda domenica di maggio si celebra la festa in onore di Sant’Isidoro, che si svolge insieme alla Sagra del vino; l’ultima domenica di maggio si festeggia San Mauro, il 22 agosto è la festa campestre di Santa Maria ‘e Josso, che è la festa più importante di Atzara ed ha luogo nella omonima chiesa campestre; il 13 novembre è la festa patronale di Sant’Antioco, nella parrocchia omonima.