Piccolo centro della provincia di Oristano, che conta circa 330 abitanti, il comune di Curcuris occupa un  territorio con una superficie di circa 808 ettari. Situato nell'Alta Marmilla, a 130 mt. sul livello del mare, il paese, che in precedenza  era una frazione del comune di Ales, da cui dista 2,5 chilometri,è nuovamente autonomo dal 1 luglio 1979.

Il suo territorio è costituito da un paesaggio tipico della Marmilla, caratterizzato prevalentemente da colline marnose, ricche di rocce sedimentarie costituite da calcare misto a sostanze argillose, spesso contenenti anche quarzi. Ma il paesaggio è comunque diversificato: in alcune vallate, come "Canabi", sono presenti anche interessanti boschetti . A nord si trovano boschetti di sughere, roverelle, lecci ed un sottobosco ricco di ciclamini e ginestre; questi costituiscono la parte più alberata del territorio, ai cui margini sono presenti arbusti caratteristici della macchia mediterranea (mirto, corbezzolo e cisto). Questa zona viene chiamata "Montisceddu"  , dalla cui sommità si può ammirare il panorama che spazia dalla Giara al Monte Arci. Ad ovest si trovano delle grandi distese di macchia mediterranea caratterizzate soprattutto da cisto e nelle cui vicinanze ci sono diversi oliveti. Proseguendo verso Pompu ("Siuru"), le colline sono coltivate a vigne, dalle quali vengono prodotti dei buoni vini da tavola. Il territorio di Curcuris è bagnato dal "Rio Mogoro" ("Frumini Mannu") la cui zona è ricca di canneti e pioppeti e biancospino che nel periodo primaverile abbelliscono il paesaggio. Il restante territorio è costituito da colline incolte destinate parzialmente al pascolo.

 

Fra i monumenti del paese, va senz'altro citata la chiesa parrocchiale dedicata a San Sebastiano e quella della Beata Vergine Assunta. La prima, situata nel centro del paese,è stata edificata nel 1600 e si trova ancora in ottimo stato. Il suo interno, caratterizzato da massicci archi di pietra,  ospita la statua del Santo Patrono e quella della Madonna del Rosario ( quest'ultima risalente probabilmente alla scuola spagnola del '400), situate nelle nicchie dell'altare maggiore. Fino ad alcuni decenni fa, conservava il campanile a vela che ora è stato sostituito da una classica torre campanaria.

La chiesa della Beata Vergine Assunta è stata edificata nel 1380 sulla cima della collina "Santa Maria"; anch'essa si trova in buono stato, grazie ai continui interventi di restauro, e conserva ancora il campanile a vela con le campane antiche. La chiesa è circondata da un muretto a secco chiuso da un grande portale di legno. All'esterno del muro di cinta è stato recentemente realizzata una grande piazza in cotto con una bellissima vista: infatti è possibile ammirare il profilo della Giara di Gesturi e di quella di Siddi, tutto il panorama sottostante e buona parte del territorio comunale.

 

La festa dedicata al Santo Patrono si svolge il 19 e 20 gennaio: alla vigilia si fa "su fogadoni" accompagnato dal suono della fisarmonica ed a tutti viene offerto del pane abbrustolito e delle fave lesse cucinate con la cotenna del maiale, che alcuni giorni prima aveva costituito il pranzo della comunità. Il giorno della festa si svolge la processione e viene celebrata la Santa Messa.

Nel mese di agosto si svolge la festa dedicata all'Assunta; in questa occasione arriva tantissima gente da tutta la Marmilla oltre i numerosi emigrati che trascorrono le vacanze estive in paese.

 

L'origine del nome di Curcuris, deriverebbe, secondo alcuni, dall'interrogazione latina "Cur curris ?", cioè "Perchè corri ?". Ma probabilmente deriva dalla parola in lingua sarda "Cruccùri", nome di un'erba  o piantina (chiamata "sparto" in italiano). 

 

Il risanamento del paese, cominciato nel 1979, ha riguardato: la  costruzione del nuovo municipio; la restaurazione della scuola (non più elementare ma materna) e della vecchia stazione ferroviaria (in funzione fino al 1956) dove sono stati realizzati un ristorante, un giardino pubblico con parco giochi e dei campetti sportivi; la sistemazione della rete stradale interna ed esterna all'abitato; la realizzazione di diverse piazze nonché il risanamento del centro storico, dove è stata ricostruita la pavimentazione in selciato.

 

 

 

 

  

 

(Fonte: Testi e foto:  comune di Curcuris, Elisa Pilloni)