Regione Autonoma della Sardegna (1998)

Il Parco Geominerario della Sardegna


Sintesi del Progetto

Assessorato Regionale della difesa dell'ambiente

EMSA- Ente Minerario Sardo

La Sardegna è famosa nel mondo minerario internazionale per la ricchezza della sua geologia, dei suoi depositi minerari e delle sue miniere. Nei 24.000 Km2 del suo territorio sono rappresentate, dal tardo Precambriano in poi, tutte le ere geologiche, con un’enorme eterogeneità di rocce, minerali e fossili.

Numerosi e differenti depositi minerari sono stati sfruttati intensivamente per più di 8.000 anni dalle popolazione locali e dai popoli del bacino del Mediterraneo e dal Continente Europeo.

L’importanza del patrimonio tecnico-scientifico degli aspetti geologici, giacimentologici e minerari dell’Isola di Sardegna è ampiamente documentata da una vastissima bibliografia scientifica e dallo stesso interesse che ad esso hanno dedicato in questo secolo numerose Università italiane e straniere.

La Regione Autonoma della Sardegna ha stabilito di istituire il Parco Geominerario della Sardegna, suddiviso in 8 aree distinte per un’estensione di 3.770 Km2, al fine di proteggere e valorizzare tale patrimonio. Ciascuna area è peculiare e originale in relazione a varietà specifiche di depositi geologici, a caratteristiche mineralogiche, alla storia dell’attività mineraria e alle tecniche minerarie.

Particolare attenzione viene riservata agli aspetti storici ed archeologici strettamente correlati al mondo minerario; anche le risorse naturali sono scrupolosamente trattate nella proposta, inclusi gli aspetti di ripristino ambientale rivolti alla riabilitazione del paesaggio delle aree minerarie dismesse.

La scelta delle aree e la loro numerazione progressiva si collocano in un percorso logico che è minerario e storico allo stesso tempo. Si sviluppa dalle ossidiane del M.Arci (Area 1) attraverso la steatite delle popolazioni prenuragiche di Orani (Area 2) fino alle miniere di rame di Funtana Raminosa (Area 3), fondamentali per lo sviluppo della metallurgia del bronzo nell’età nuragica; l’attività mineraria, proseguita in epoca punica e romana con svariate tipologie (Aree 4.5.6) trova infine la sua massima espressione nei distretti minerari del Sarrabus (Area 7) e del Sulcis-Iglesiente-Guspinese (Area 8), quest’ultimo certamente di dimensione e significato rilevanti anche alla scala europea.

All’interno di tutte le 8 aree è presente uno straordinario patrimonio di archeologia mineraria che, insieme alle valenze naturalistiche e alle emergenze archeologiche, rendono il "Parco Geominerario della Sardegna" unico al mondo.

Per le ragioni sopra esposte, l’Italia ha l’onore di sottoporre la presente proposta affinché venga valutata la possibilità di includere il Parco Geominerario della Sardegna nell’ambito del nuovo progetto per l’istituzione di una rete di Geositi dell’UNESCO.

 


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