Programma della Festa di Sant'Ignazio da Laconi

TRIONFALE ARRIVO DI SANT’IGNAZIO A CASA SUA

23 agosto ’01. Oltre tremila devoti con fiaccole accese hanno ricevuto le spoglie di Sant’Ignazio al suo arrivo a Laconi, il suo paese natale. Lacrime, applausi, preghiere, mazzi di fiori e molti momenti di forte e intensa spiritualità hanno accompagnato i primi momenti del Santo nel suo paese, dove resterà per 10 giorni. Come previsto dal programma, l’urna del Santo ha fatto il suo ingresso a Muru alle 20.30, ed è stata accolta in piazza XXV Aprile. La tappa successiva è stata, seguendo una stradina in acciottolato, la casa natale del Santo, una umile abitazione che custodisce, da quando era tredicenne, Paola Manca, laconese, 73 anni, che ha detto: "La mia è una fede incrollabile, ho avuto tante gravi malattie ma Sant’Ignazio mi ha sempre protetto". 

Dalla sua casa Sant'Ignazio è stato accompagnato dai fedeli nella piazza Marconi per ricevere il saluto delle autorità. Il sindaco Paolo Pisu ha salutato l’arrivo con emozione: "Bene torrau Santu Frennaziu" ! Poi ha voluto invitare i frati cappuccini a consentire "di avere con noi Sant’Ignazio almeno una volta all’anno". Toccante anche l’appello rivolto dal parroco di Laconi, padre Giovanni Zedda: "Oggi è un grande giorno per tutti noi, ma non riempite la bisaccia di fra Ignazio con le vostre preghiere e suppliche: il Santo deve compiere un lungo viaggio e accogliere le preghiere di molti pellegrini sardi". Infatti, l’urna di Sant’Ignazio, in occasione del 3º Centenario della sua nascita (Laconi, 17 dicembre 1701) e 50° anno della Santificazione (Roma 21, ottobre 1951), visiterà oltre 120 paesi di tutta l’Isola. Finito il programma ufficiale, l’urna è stata portata, fra le fiaccole, nella chiesa parrocchiale, dove è stata sistemata sull’altare. Anche li un via vai di gente in lacrime davanti alla reliquia del Santo; tanti devoti che hanno manifestato una profonda religiosità senza veli.