Nureci, con 439 abitanti, è situato, nella provincia di Oristano, lungo il percorso di mezzacosta che costituisce uno degli accessi alle Barbagie attraverso le colline dell'alto Sarcidano. La strada fiancheggia l'altipiano della Giara sul versante settentrionale e costituiva una postazione di controllo dei traffici che avvenivano fra i territori confinanti. La posizione di Nureci sembra quindi più che altro legata ad una funzione territoriale di punto obbligato di passaggio tra aree geografiche e culturali differenti.

L'abitato si trova a 375 metri sul livello del mare, però nel suo territorio, che occupa 1.289 ettari, si trovano altezze di più di 500 metri, come quelle del Monte Maiore (500 metri) e di Funtan 'e Cannas, con 533 metri.

Nell'epoca medioevale Nureci fece parte de Giudicato d'Arborea e della Curatoria di Parte Valenza. Negli anni '30 dell'ottocento fu inserito nella provincia di Isili, Mandamento di Senes, Prefettura di Oristano. Il paese è compreso nella Diocesi di Oristano.


La presenza umana in questa zona è comunque molto forte sin dal più antico periodo nuragico, del quale si conservano numerose ed importanti testimonianze sia su monte Maiore (nuraghe Murtas, Biriu) e sulla corona che è in prossimità dello strapiombo ove un recinto megalitico domina la vallata, sia nel resto del territorio dove sono presenti numerosi nuraghi (Planu des monti, Nuragi, Turri piccinu, Perdonadas).

La formazione e lo sviluppo del paese è avvenuta probabilmente con il dominio romano. La relativa pax romana realizzata dopo la conquista militare portò alla formazione di importanti centri urbani di cui alcuno con prevalente funzione militare e altri con mansioni di organizzazione produttiva e commercializzazione dei prodotti; con un conseguente movimento a grande scala territoriale che coinvolgeva città come Biora (nei pressi di Serri), Sa Bidda Beccia (tra Isili e Nurallao), Valentia ed Usellus, nel sito attuale, vera e propria colonia di diritto romano.

Il consolidamento in particolare del centro abitato di Nureci si può con buona approssimazione collegare quindi alla funzione di organizzazione produttiva della vallata. Il carattere di questa funzione si è mantenuta con alterne vicende nei periodi storici successivi, in quello medioevale fino all'inizio del nostro secolo.

Il tessuto urbano di Nureci è caratterizzato dalla esclusiva presenza del tipo "casa corte". Questo tipo di costruzione è una risposta alla morfologia della zona dove si localizza Nureci: "una zona di transizione fra la pianura e la montagna", come la descrisse O. Baldacci. Questo studioso aggiunge che i costruttori locali "esprimono nella casa rurale questa identica funzione, mescolando, in un savio criterio di adattamento all'ambiente, elementi che risalgono dai Campidani con altri che scendono dalle Montagnose Barbagie".

Il tipo edilizio della "casa corte" è un derivato della "domus" e in Sardegna si e conservato nelle forme originarie. Il concetto della "domus" è rappresentato dal "recinto", che definisce uno spazio generalmente quadrangolare di dimensioni variabili con il lato più corto rivolto su strada. All'interno la parte costruita occupa trasversalmente l'intera larghezza del lotto con un corpo di spessore monocellulare al quale è addossato un alloggio. Questo corpo che rappresenta la parte residenziale del costruito, definisce con la sua posizione la divisione dell'area scoperta in due porzioni distinte che assumono funzioni specializzate: quella retrostante destinata ad orto, quella antistante destinata a cortile.

Alcuni edifici di Nureci sono di antica costruzione con manifattura veramente eccellente; lo testimoniano sia la data di edificazione, spesso risalente ai primi dell'ottocento, sia le decorazioni in pietra di cui sono adornati i portali, gli architravi, i balconi, eccetera. Tutti questi edifici meritano di essere conservati.

Gli elementi architettonici più ricorrenti degli edifici di Nureci sono senz'altro i portali e gli architravi. Molto probabilmente un studio specifico che li cataloghi documenti la particolarità di una architettura originale e degna di ammirazione. I portali, con arco a tutto sesto, sono realizzati con materiali diversi: alcuni sono in pietra da taglio finemente lavorata, altri in pietra squadrata ma non lavorata, altri in pietra intonacata, altri ancora in conci di pietra non squadrata con malta di calce.

L'economia di Nureci è a prevalente carattere agricolo e pastorale. In questi ultimi anni il settore terziario è presente in alcune attività. Alcune altre si stanno concretizzando grazie all'iniziativa di imprenditori locali, agli sforzi dell'amministrazione comunale e un miglior uso dei fondi disponibili per lo sviluppo economico (Legge 37/98, Contributi GAL Giudicato Arborea, Fondi comunitari). Già operative o in processo di realizzazione, ci sono: una cava per l'estrazione della trachite, una marmeria e lavorazione pietra, una azienda artigianale per la lavorazione di prodotti agroalimentari, una società per la manutenzione e creazione di beni ambientali (verde pubblico, tutela ambientale, vivaio floro-vivaistico), un piccolo laboratorio per la produzione e la vendita di pane tipico e dolci nurecesi e un piccolo albergo (10 posti letti), ricavato dalla ristrutturazione di un'antica casa patronale.

(Fonte: Comune di Nureci.)