Circondato da boschi di castagni e noccioli, Tonara, con 2.616 abitanti, costituisce il paese più importante della Barbagia Mandrolisai, nella Provincia di Nuoro. Situato a quasi 1.000 metri d’altitudine sul livello del mare, il paese si pregia di produrre il miglior torrone artigianale di tutta la Sardegna. Il paese è dominato da un toneri, altopiano di calcare dolomitico dove si trovano delle domus de janas.

 

L’abitato è composto da quattro rioni: Toneri, Teliseri, Arasulè (Ilalà é stato abbandonato agli inizi di questo secolo) e il più recente Su Pranu. Questi toponimi sono di grande interesse glottologico perchè considerati come relitti del più antico strato linguistico della Sardegna. È particolarmente interessante nell’abitato la presenza di abitazioni pastorali in stile tradizionale.

Il centro del paese è vivacizzato da grandi sculture in pietra, eseguite di recente dallo scultore di San Sperate Pinuccio Sciola, rinomato in tutta l’Isola. Lungo la via principale si trova la ricostruzione di un antico laboratorio per la lavorazione del torrone e alla estrema periferia del paese merita una visita l’antica fonte di Galusè, cantata dal celebre poeta in lingua sarda Peppino Mereu.

Oltre alla produzione artigianale del torrone, Tonara è famoso per il miele, i campanacci per gli armenti, e per i tappeti. Inoltre alla sua tradizionale economia basata sulla pastorizia e l’artigianato, Tonara di recente ha scoperto, grazie alla sua felice posizione, la propria vocazione turistica, con un notevole apporto all' economia locale.

Su tutto il territorio comunale la natura si offre veramente con grande generosità. Il 90% di questo è infatti coperto da folti boschi di castagni, noccioli, lecci, roverelle, agrifogli e alberi patriarchi. Angoli di straordinaria bellezza sono le pendici della punta Muggianeddu (1496 metri sul livello del mare) e di Ghenna ‘e Frores e Osolì (1501 metri slm). Vanno anche ricordate la valle del Rio Torrei, le zone di Illarè e Uatzo, la cascata formata dal torrente Pitzirimasa e l’area attrezzata di Santu Giacu.

Di particolare interesse è la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, in una suggestiva posizione panoramica, che ricostruita in questo secolo con sobrie linee moderne, conserva la torre campanaria del 1606.

Le feste: Il 17 di gennaio, Sant’Antonio Abate, con accensione di un gran falò la sera de la vigilia; Sant’Antonio di Padova, il 13 giugno, con balli in piazza ed altre manifestazione folcloristiche; la seconda domenica di luglio si festeggia la Sagra del torrone; ed il 2 agosto la festa patronale di San Michele Arcangelo.