SARDEGNA: LA REGINA DEI PRODOTTI BIOLOGICI 


La Sardegna, con 304 mila ettari coltivati con sistemi biologici e integrati, è la vera regina della produzione biologica in Italia. Un primato schiacciante. Dietro la Sardegna, ma abbondantemente staccate, Sicilia (142 mila ettari) e Puglia (130 mila ettari). A riconoscere la Sardegna come la regione più pulita di concimi e prodotti chimici di sintesi, è stata FierAgricola, una delle vetrine mondiali più prestigiose dell’agroalimentare. Gianni Tuveri, presidente dell’Ersat, ha detto: "Questo primato non può che inorgoglirci." I 304 mila ettari sardi hanno, inoltre, aiutato l’Italia ad ottenere il primato dell’Europa nella produzione biologica.

Alla FierAgricola di Verona hanno trovato spazio fragole, pomodori camone, oli extravergini di oliva, vini e persino formaggi biologici dalla Sardegna. "Formaggi ottenuti con latte biologico, munto da pecore che pascolano su terreni che non sanno cosa sia la chimica", spiega Salvatore Mastio, allevatore di ovini tra Gavoi e Macomer.

Gianni Tuveri sottolinea: "Agricoltura biologica significa prodotti sani e ambiente pulito, un binomio nella Sardegna ha valore aggiunto per tutti: per l’imprenditore agricolo, per il consumatore, per il turismo. La riscoperta dei cibi tradizionali e la valorizzazione dell’ambiente rurale passa sempre di più per il biologico, che da subito ha visto l’Ersat protagonista."

Allo sviluppo della produzione biologica in Sardegna hanno concorso tre fattori: il ricambio generazionale nelle aziende agricole, le nuove richieste di mercato e i contributi dell’Unione Europea per chi ha aderito ai programmi biologici (previsto per compensare l’inevitabile calo delle produzioni).


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