IL COLTELLO PIÙ GRANDE DEL MONDO È SARDO: PIÙ DI CINQUE METRI


L’idea è nata circa dieci anni fa. Gianmario Tedde, un appassionato e grande collezionista di coltelli sardi, ha pensato bene di costruire un coltello sardo che fosse il più grande del mondo: 563,5 centimetri (quasi sei metri) e 265 chili di peso, che è stato iscritto nel Guinness dei primati mondiali. Lui personalmente ha progettato la lama. Il modello scelto è stato quello gallurese conosciuto come la corrina. Tedde ha affermato: "A volte per farsi notare bisogna fare le cose in grande, noi ci abbiamo provato".

Per portare a termino un’opera come questa c’è stato bisogno di validi collaboratori. Tedde è andato alla ricerca dei migliori artigiani di Olbia. L’input e la perizia dell’ingegnere Massimo Vasallo è stata fondamentale, riconosce Tedde. Fatto il progetto della lama, la costruzione del manico è stata affidata al laboratorio "Restauri & Antichità" di Olbia. A Marcello Marras è spettato il compito di riportare in scala il modello campione e poi, insieme a Gianluca Tositori e Massimiliano Casu, si è occupato della realizzazione e dell'intaglio. L' Aps manutenzione ha fornito il legname. Giulio Tramelino ha messo a disposizione i locali e i macchinari. Ha collaborato anche il fabbro Mario Decandia. Il perno è stato ideato dalla Nuova Novamotor, che lo ha progettato e realizzato.

Questo lungo lavoro, durato circa sei mesi, ha visto la realizzazione di una straordinaria opera d’arte che rimarrà il simbolo di una terra e della sua cultura.


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