GAVINO DESSÌ: 

UN EMIGRATO SARDO CHE SI È AFFERMATO FRA I RE PARIGINI DELLA MODA


Sono molti gli emigrati sardi che hanno raggiunto il successo nelle loro avventure lontano dall’Isola, però pochi possono vantare un'onorificenza così pregiata come quella ottenuta da Gavino Dessí, nato a Porto Torres 45 anni fa. Poco prima di cedere la poltrona di sindaco di Parigi, Jean Tiberi ha consegnato all’imprenditore sardo un’importante onorificenza. Si tratta della Medaglia d’Oro che ogni cinque anni il Comune parigino assegna a persone che si siano distinte nella promozione dello sviluppo economico della città e abbiano favorito i rapporti di amicizia tra Francia e Italia. L’atto di consegna della medaglia si è svolto, in cerimonia solenne, presso l’Hotel de Ville, sede del comune parigino.

Gavino Dessì è responsabile per la Francia della Max Mara, una ditta che lavora nel settore del prêt à porter. Dessì lavora a Parigi da quindici anni, dopo due anni di esperienza professionale fra Londra e New York.

Con logico orgoglio, Dessí ha detto: "Per un italiano che lavora all’estero non è facile ottenere riconoscimenti ufficiali dalle autorità. Ecco perché mi sono sentito e mi sento particolarmente onorato della medaille de vermeil ricevuta dal sindaco di Parigi. Significa che il mio lavoro e quello dell’azienda che rappresento godono della considerazione delle autorità de la Ville de Paris. Per me non è stato facile, ovviamente. C’era il problema della lingua e poi dell’inserimento in un ambiente lavorativo come il prêt a porter, di cui Parigi è la capitale mondiale: la concorrenza è spietata."

Quando è stato chiesto quali siano le qualità richieste a un professionista per affermarsi in campo internazionale, Dessí ha risposto: "Senza dubbio la tenacia. E poi la preparazione: un impegno costante, una ricerca continua, la conoscenza approfondita del campo concorrenziale con cui si deve avere a che fare. Senza queste risorse si rischia seriamente di fallire." Senza dubbio una formula vincente anche per chi cerca il successo nella propria terra.


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