FIGLIO DI EMIGRATO CAMPIONE MONDIALE DI BOXE


Si chiama Joe Calzaghe, è alto un metro e 83, ha vinto 31 incontri su 31, di cui 26 per KO ed è campione del mondo di pugilato, categoria supermedi della WBO. Calzaghe, che nell'ultimo incontro per la difesa del titolo (l’ottava volta) ha mandato al tappeto il tedesco Mario Veit e s’è portato a casa una borsa di due miliardi, il prossimo novembre combatterà negli Stati Uniti per un gruzzolo di 12 miliardi.

Il campione è venuto in Sardegna, a Bancali, frazione di Sassari, a fare un regalo molto speciale a suo nonno Pino: la sua cintura di campione mondiale. "Affido a mio nonno la cintura di campione. Sono molto orgoglioso delle mie origini sarde", ha dichiarato il campione. Suo padre Enzo, che oggi è anche il suo manager, era un ragazzino nel ’65, quando insieme ai fratelli seguì in Inghilterra papà Nino e mamma. Dopo alcuni anni trascorsi a Londra, si trasferirono nel Galles. E lì, vicino a Cardif, è cresciuto Joseph (Joe), un ragazzino a cui papà Enzo ha trasmesso la passione per i guantoni e il ring. Pesta duro e non le prende: da professionista non ha mai perso un incontro, e a guardarlo in faccia, senza cicatrici ne segni, sembra più un modello che un pugile. "Un mancino con la guardia falsa", sottolinea con competenza l’orgoglioso nonno, mentre regge fra le mani quello che molto probabilmente è il più bel regalo ricevuto in vita sua e gli vengono i lucciconi agli occhi.


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