NIVOLA: DA EMIGRATO FORZATO ALLA FAMA MONDIALE
È
stata aperta di recente una mostra fotografica intitolata "Costantino
Nivola, biografia per immagini" nel Museo Nivola, che il paese di Orani ha
voluto dedicare al suo più illustre cittadino. Costantino Nivola,
scultore di fama internazionale, è nato a Orani il 5 luglio 1911. Passa l’adolescenza
facendo il manovale: è il suo primo incontro con la calce, la pietra, la terra
e la sabbia. Mario Delitalia, noto pittore oranese, lo introduce al mondo dell’arte.
Nel 1931 Nivola lascia Orani per recarsi a Monza dove si scrive all’Istituto
statale per le industrie artistiche. Li conosce Ruth Guggenheim, la donna che
starà con lui per il resto della sua vita. La giovane coppia è costretta a scappare
in Francia: sono gli anni delle leggi razziali e lei è ebrea. Subito dopo la
coppia si trasferisce negli Stati Uniti d’America.
E
qui che l’artista fa fortuna. Ma la passione per la Sardegna lo riporta spesso
nella sua terra d’origine. Il 5 maggio 1988 Nivola muore a East Southhampton
(USA), un girovago che ha fatto fortuna nel mondo, pur rimanendo sempre con lo
sguardo rivolto verso la sua terra, la Sardegna: una passione che ha coinvolto
anche la sua vedova, Ruth Guggenheim Nivola, che ha voluto essere presente all’inaugurazione
della mostra. Udo Collu, presidente della Fondazione Nivola spiega: "C’è
il progetto del Parco museo di Costantino Nivola che attende l’approvazione
del POR. Il progetto è stato redatto dal famoso architetto statunitense Peter
Chermayeff, allievo di Nivola e ideatore del più grande acquario del mondo, a
Osaka in Giappone." Numerose le visite illustri giunte al museo da ogni
parte. Tra gli stranieri la maggioranza è di americani, allievi a artisti, che
hanno ammirato alcune delle sue opere oltre Oceano o nel sito Internet a lui
dedicato. Le sue creazioni peraltro appaiono nei principali scali aeroportuali
dell’Isola ed al palazzo della Regione di Cagliari. Se volete sapere di più
su questo grande artista sardo, visitate il sito Internet del Museo Nivola di
Orani:
www.orani.it/Nivola/Museo/Nivola18.html